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Cosa potrebbe influenzare il prezzo futuro di PI?

TLDR

Il futuro di Pi dipende da progressi nell’utilità, sblocchi dei token e cambiamenti normativi.

  1. Adozione dell’Ecosistema – Strumenti per sviluppatori e crescita delle app potrebbero aumentare la domanda.
  2. Sblocchi Giornalieri dei Token – Circa 4,5 milioni di Pi al giorno in circolazione rischiano di creare un eccesso di offerta.
  3. Conformità Normativa – L’allineamento a MiCA potrebbe permettere l’inserimento di Pi negli exchange regolamentati UE.

Approfondimento

1. Ecosistema e Slancio degli Sviluppatori (Impatto Misto)

Panoramica: La “Builder Declaration” di Pi per il 2026 sposta l’attenzione dal mining alle app basate sull’utilità, con oltre 215 app già attive. Recentemente sono stati rilasciati SDK che consentono agli sviluppatori di integrare pagamenti in Pi in meno di 10 minuti (Pi Core Team). Tuttavia, non esiste ancora un’app dominante e la fidelizzazione degli utenti non è stata dimostrata.

Cosa significa: Se le app avranno successo, la domanda di Pi per le transazioni potrebbe aumentare, altrimenti la mancanza di interesse da parte di sviluppatori e utenti potrebbe mantenere il prezzo stagnante.

2. Dinamiche dell’Offerta di Token (Impatto Ribassista)

Panoramica: Sono previsti oltre 1,2 miliardi di Pi da sbloccare nel 2026, con una pressione di vendita stimata di circa 1 milione di dollari al giorno ai prezzi attuali. Dati recenti indicano che ogni giorno vengono trasferiti circa 5,3 milioni di Pi verso gli exchange (Gate.io Report).

Cosa significa: Se gli sblocchi continueranno senza un aumento proporzionale della domanda, i prezzi potrebbero calare, soprattutto se i primi miner decidessero di vendere i loro token.

3. Catalizzatori Normativi e di Exchange (Impatto Rialzista)

Panoramica: Pi ha ottenuto la conformità a MiCA a novembre 2025, aprendo la strada alla quotazione su exchange regolamentati in Europa. Al momento nessuna grande piattaforma come Binance o Coinbase ha ancora listato Pi, ma la partnership con Sign Protocol suggerisce che l’infrastruttura è pronta.

Cosa significa: L’inserimento su un exchange di primo livello migliorerebbe significativamente la liquidità e la visibilità di Pi, potenzialmente innescando un rally a breve termine.

Conclusione

Il prezzo di Pi è influenzato da una tensione tra dinamiche ribassiste legate all’offerta e fattori rialzisti derivanti dall’ecosistema e dalle normative. È importante monitorare il tasso di adozione di Pi App Studio e gli annunci di quotazioni su exchange: una rottura sopra $0,212 (Fibonacci 23,6%) potrebbe indicare slancio, mentre non mantenere il supporto a $0,20 potrebbe portare a un calo fino a $0,18.

La fase di costruzione dell’utilità di Pi riuscirà a superare la sua natura inflazionistica?


Cosa dicono le persone su PI?

TLDR

La community di Pi Network è animata da un ottimismo cauto e da dibattiti tecnici mentre il valore di PI si aggira intorno a 0,20 dollari. Ecco i punti principali:

  1. Il lancio dei profili social stimola speranze di coinvolgimento nel Web3 🚀
  2. La resilienza del prezzo nonostante i cali di mercato alimenta scontri tra ottimisti e pessimisti 📉📈
  3. Lo sblocco dei token e i ritardi del mainnet gettano ombre negative 🔓

Approfondimento

1. @drnicolas_: Espansione sociale = crescita dell’utilità (Positivo)

“Connettiti con i Pionieri di tutto il mondo… potenzia il tuo viaggio nel Web3”
– Dr. Nicolas Kokkalis (120K follower · 12M impression · 03-09-2025)
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Cosa significa: Il lancio dei Pi Social Profiles mira a rafforzare l’effetto rete collegando oltre 8,3 miliardi di token in circolazione a identità reali, un passaggio fondamentale per un’adozione organica che vada oltre il semplice trading speculativo.

2. @akandeolamilek7: Sfida alla gravità delle altcoin (Misto)

“Forza sorprendente durante il calo del mercato… utilità in crescita?”
– LEXY BERRY (1,6K follower · 287K impression · 18-12-2025)
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Cosa significa: La perdita settimanale di PI del -1,67% (contro una media del -5,2% per le altcoin di media capitalizzazione) suggerisce che alcuni trader vedono valore a 0,20 dollari, ma il volume nelle ultime 24 ore (-28%) indica scetticismo sulla sostenibilità del prezzo.

3. @CoinGapeMedia: Tsunami di sblocchi in arrivo (Negativo)

“340 milioni di token sbloccati nei prossimi 30 giorni… test critico per il supporto”
– CoinGape (88K follower · 6,2M impression · 10-01-2026)
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Cosa significa: Con il 4,1% dell’offerta (circa 70 milioni di dollari) che entrerà in circolazione entro metà febbraio 2026, PI potrebbe subire una pressione di vendita strutturale, a meno che gli utenti migrati con verifica KYC non decidano di mantenere i token invece di venderli.


Conclusione

Il consenso su Pi è cautamente misto: gli sviluppatori apprezzano gli strumenti per l’ecosistema (SDK, aggiornamenti dei nodi), mentre i trader osservano il supporto a 0,192 dollari e i flussi sugli exchange. È importante monitorare la circolazione dei token (da 8,38 miliardi a una previsione di 9,1 miliardi entro il primo trimestre 2026) in relazione alla liquidità sui DEX. Se la velocità di migrazione degli utenti supera quella degli sblocchi, la tesi della “cripto del popolo” potrebbe rafforzarsi. Altrimenti, il prezzo potrebbe scendere verso 0,15 dollari.


Quali sono le ultime notizie su PI?

TLDR

Pi sta attraversando una fase cruciale con aggiornamenti del wallet e un aumento dell’interesse da parte degli exchange, ma permangono pressioni tecniche. Ecco le novità principali:

  1. Approfondimento sul Pi Wallet (16 gennaio 2026) – Il wallet non-custodial è ora centrale nelle transazioni dell’ecosistema.
  2. Crescita dopo la quotazione su Gate.io (16 gennaio 2026) – PI è cresciuto di 60 volte dopo la quotazione, mettendo in luce sfide di liquidità.
  3. Battaglia sul supporto a $0,20 (16 gennaio 2026) – Il prezzo oscilla vicino a un supporto critico dopo la rottura di un triangolo.

Approfondimento

1. Approfondimento sul Pi Wallet (16 gennaio 2026)

Panoramica:
Il Pi Wallet, accessibile esclusivamente tramite il Pi Browser, supporta ora le transazioni sulla Mainnet per oltre 14,8 milioni di utenti verificati. Il wallet pone l’accento sul controllo delle chiavi private da parte degli utenti e integra due modalità: Testnet (per esercitarsi) e Mainnet, quest’ultima richiede la verifica dell’identità (KYC) per effettuare transazioni reali con PI. Le misure di sicurezza includono l’autenticazione biometrica e una passphrase composta da 24 parole.

Cosa significa:
Questo rafforza il principio di auto-custodia di Pi, ma evidenzia anche alcune difficoltà nell’adozione: solo circa il 21% degli utenti registrati ha effettuato la migrazione alla Mainnet. Il successo dipenderà dalla semplificazione del processo KYC e dall’ampliamento dei casi d’uso (CoinMarketCap).

2. Crescita dopo la quotazione su Gate.io (16 gennaio 2026)

Panoramica:
Il rapporto 2025 di Gate.io ha mostrato che PI è aumentato quasi 60 volte entro una settimana dalla sua quotazione principale, spinto dalla base utenti di oltre 70 milioni. Tuttavia, la liquidità rimane limitata, con rendimenti medi scesi al 3,71% dopo aver escluso valori anomali.

Cosa significa:
La quotazione ha confermato l’appeal di PI tra gli investitori retail, ma la volatilità e la pressione di vendita derivante dai token sbloccati (8,38 miliardi in circolazione) limitano un rialzo sostenuto. Gate.io ha segnalato difficoltà nel gestire picchi di domanda per asset molto richiesti come PI (U.Today).

3. Battaglia sul supporto a $0,20 (16 gennaio 2026)

Panoramica:
PI ha rotto al ribasso un triangolo simmetrico a 4 ore, testando il supporto a $0,20. I compratori hanno difeso temporaneamente questo livello, ma gli indicatori RSI (44) e MACD mostrano un momentum debole. Una chiusura sotto $0,19 potrebbe portare a un calo verso $0,18.

Cosa significa:
La zona di $0,20 ha assorbito vendite fin dalla metà del 2025, ma i continui test stanno erodendo la fiducia. Riconquistare la resistenza a $0,212 è fondamentale per invalidare la struttura ribassista (CoinMarketCap).

Conclusione

I progressi nell’ecosistema Pi (wallet, interesse su Gate.io) si scontrano con fragilità tecniche e pressioni legate allo sblocco dei token. La spinta del Core Team nel 2026 verso applicazioni utili più che sulla speculazione potrebbe cambiare il sentiment, ma la liquidità sugli exchange e l’adozione da parte degli sviluppatori restano elementi chiave. Riusciranno i più di 15 milioni di utenti migrati a stimolare la domanda prima che le pressioni sull’offerta si intensifichino?


Qual è il prossimo passo nella roadmap di PI?

TLDR

La roadmap di Pi Network si concentra sull’espansione dell’utilità reale e sulla maturazione dell’ecosistema.

  1. Partnership Pi-CiDi Gaming (Q1 2026) – Integrazione di Pi nei giochi Web3 per pagamenti e ricompense.
  2. Miglioramenti DEX & AMM (2026) – Ottimizzazione della liquidità e dell’esperienza utente per il trading decentralizzato.
  3. Conformità ISO 20022 (2026) – Allineamento agli standard finanziari globali per l’adozione istituzionale.
  4. Aggiornamenti Pi Desktop (2026) – Semplificazione delle operazioni dei nodi e miglioramento della sicurezza per la stabilità della Mainnet.

Approfondimento

1. Partnership Pi-CiDi Gaming (Q1 2026)

Panoramica: Pi Network Ventures ha stretto una collaborazione con CiDi Games per integrare i token Pi nelle meccaniche di gioco Web3, includendo pagamenti in-game, ricompense e API per sviluppatori. I primi test sono previsti per il primo trimestre del 2026 (CiDi Games Partnership). L’obiettivo è coinvolgere la base utenti di oltre 65 milioni di Pi con casi d’uso frequenti e accessibili.
Cosa significa: È un segnale positivo per l’espansione dell’utilità di Pi, poiché il gaming potrebbe stimolare transazioni quotidiane e attrarre sviluppatori. Il rischio principale è una lenta adozione se i giochi non soddisfano le aspettative.

2. Miglioramenti DEX & AMM (2026)

Panoramica: Lo scambio decentralizzato (DEX) e l’automated market maker (AMM) daranno priorità alle coppie di liquidità denominate in Pi per ridurre la volatilità e migliorare la scoperta del prezzo. Verrà inoltre rinnovata l’interfaccia per semplificare il trading (Pi Network DEX Update).
Cosa significa: Impatto neutro-positivo sulla profondità della liquidità, ma il successo dipenderà dalla capacità di ridurre lo slippage e competere con DEX già affermati.

3. Conformità ISO 20022 (2026)

Panoramica: Pi intende allinearsi agli standard di messaggistica ISO 20022 per facilitare l’integrazione istituzionale e le transazioni transfrontaliere. Questo segue l’adozione normativa MiCA prevista per il 2025 (Pi Network Compliance).
Cosa significa: È un segnale positivo per la credibilità a lungo termine, anche se potrebbero esserci difficoltà tecniche che rallentano l’implementazione.

4. Aggiornamenti Pi Desktop (2026)

Panoramica: Il software per nodi, ora chiamato Pi Desktop, riceverà ottimizzazioni delle prestazioni, inclusi sistemi di punteggio dinamico per le ricompense di mining e protocolli di sicurezza migliorati. La versione 0.5.4+ si concentrerà sull’affidabilità del funzionamento continuo (Node Updates).
Cosa significa: Impatto neutro sul prezzo nel breve termine, ma fondamentale per la decentralizzazione della rete e la resilienza della Mainnet.

Conclusione

La roadmap di Pi per il 2026 punta su utilità (gaming/DEX), conformità e infrastruttura, elementi chiave per passare dalla speculazione a un uso concreto. Sebbene partnership come quella con CiDi offrano potenziale di crescita, rischi legati all’esecuzione e lo sblocco di token (~5M PI al giorno) potrebbero mettere pressione sui prezzi. Riuscirà Pi, con il suo focus su un Web3 regolamentato e orientato all’utente, a distinguersi in un mercato affollato?


Qual è l'ultimo aggiornamento nella codebase di PI?

TLDR

Gli aggiornamenti recenti di Pi Network si concentrano su strumenti per sviluppatori e miglioramenti dell’infrastruttura di base.

  1. Nuova Libreria per Sviluppatori (gennaio 2026) – Facilita l’integrazione dei pagamenti Pi nelle app in meno di 10 minuti.
  2. Nodo Linux e Protocollo v23 (settembre 2025) – Supporto ampliato per sistemi operativi e KYC integrato per una maggiore decentralizzazione.
  3. Aggiornamenti DEX e AMM (dicembre 2025) – Miglioramenti nelle pool di liquidità e nell’esperienza utente.

Approfondimento

1. Nuova Libreria per Sviluppatori (10 gennaio 2026)

Panoramica: Pi Network ha lanciato una libreria unificata per sviluppatori che combina SDK e API backend. Questo rende più semplice integrare i pagamenti Pi nelle applicazioni, riducendo il tempo di configurazione a meno di 10 minuti.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo per Pi, perché una più rapida integrazione nelle app potrebbe accelerare la crescita dell’ecosistema e l’utilizzo nella vita reale, rendendo Pi più accessibile agli sviluppatori di tutto il mondo. (Fonte)

2. Nodo Linux e Protocollo v23 (16 settembre 2025)

Panoramica: Il supporto ufficiale per il Nodo Linux ha esteso l’infrastruttura di Pi oltre Windows e macOS, mentre il Protocollo v23 ha integrato l’autorità KYC direttamente nel livello blockchain.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo per Pi, perché la compatibilità con Linux attira utenti aziendali e il KYC decentralizzato può migliorare la sicurezza e la scalabilità della rete, anche se permangono alcune preoccupazioni sulla privacy. (Fonte)

3. Aggiornamenti DEX e AMM per le Pool di Liquidità (18 dicembre 2025)

Panoramica: Le funzionalità di exchange decentralizzato (DEX) e market maker automatico (AMM) di Pi hanno ricevuto miglioramenti in termini di usabilità, con un focus sull’efficienza della liquidità e una negoziazione più fluida.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo per Pi, perché strumenti DeFi più avanzati potrebbero aumentare l’attività on-chain e l’utilità del token, anche se l’adozione dipenderà dalle condizioni generali del mercato. (Fonte)

Conclusione

Gli ultimi aggiornamenti di Pi puntano a migliorare l’efficienza per gli sviluppatori, la solidità dell’infrastruttura e la preparazione per la DeFi, indicando un passo verso un utilizzo concreto nella vita reale. Come si tradurranno questi progressi tecnici in una più ampia adozione dell’ecosistema nel 2026?