Perché il prezzo di PI è diminuito?
TLDR
Il prezzo di Pi Network è sceso del 7,64% nelle ultime 24 ore, attestandosi a 0,188$, avvicinandosi al minimo storico di ottobre 2025 di 0,172$. Questo calo segue una flessione più ampia del mercato crypto (-2,54% della capitalizzazione totale), ma evidenzia rischi specifici per PI: sblocchi giornalieri di token e bassa liquidità.
- Shock macroeconomici e paura del mercato – Le tensioni commerciali tra USA e UE hanno spaventato gli investitori più rischiosi.
- Sblocchi di token – A gennaio 2026 saranno rilasciati 130 milioni di PI, aumentando la pressione di vendita.
- Rottura tecnica – Pattern ribassisti e indicatori deboli segnalano ulteriori discese.
Analisi Approfondita
1. Tensioni Macroeconomiche (Impatto Ribassista)
Panoramica:
Gli Stati Uniti hanno annunciato tariffe del 10% su otto paesi dell’UE (19 gennaio 2026), provocando una riunione d’emergenza dell’UE e minacce di ritorsioni. Inizialmente il mercato crypto ha ignorato la notizia, ma l’apertura dei mercati asiatici ha innescato una vendita generalizzata. PI, già fragile, è sceso insieme a BTC ed ETH.
Cosa significa:
La bassa liquidità di PI (volume di scambio pari all’1,77% contro una media di mercato di circa il 3,5%) lo rende molto sensibile a shock macroeconomici. Con un volume di scambi di 27,8 milioni di dollari nelle 24 ore (+293% rispetto al giorno precedente), la vendita impulsiva ha prevalso.
2. Sblocco di Token in Arrivo (Impatto Ribassista)
Panoramica:
A gennaio 2026 saranno sbloccati 130 milioni di PI (contro 190 milioni a dicembre 2025). I dati di PiScanUnlock mostrano che circa 4,6 milioni di PI vengono rilasciati ogni giorno, molti dei quali finiscono subito sugli exchange.
Cosa significa:
L’offerta circolante di PI è aumentata dell’11,4% negli ultimi 90 giorni (da 8,38 miliardi a 9,34 miliardi). Con una domanda stagnante, si crea uno squilibrio tra offerta e domanda. Secondo Crypto News Focus, il rapporto volume/supply nelle 24 ore di PI pari allo 0,33% indica una capacità di assorbimento debole.
Cosa monitorare:
Il prossimo grande sblocco sarà di 5,3 milioni di PI il 20 gennaio – un test importante per la domanda degli acquirenti.
3. Rottura Tecnica (Bias Ribassista)
Panoramica:
PI è sceso sotto la zona di supporto tra 0,20$ e 0,205$ (minimi di novembre 2025), con un RSI14 a 35,47 (neutrale ma in discesa). L’istogramma MACD (-0,000407) conferma la pressione ribassista.
Cosa significa:
- Ritracciamento di Fibonacci: Una chiusura sotto i 0,183$ (minimo di oscillazione) potrebbe portare a un test del minimo storico a 0,172$.
- Profilo dei volumi: Le vendite avvengono con volumi più alti rispetto ai rimbalzi (ad esempio, il calo del 19 gennaio a 0,183$ ha visto un volume orario di 14,2 milioni di dollari, superiore alla debole ripresa).
Conclusione
Il calo di PI riflette una tempesta perfetta fatta di paura macroeconomica, continui sblocchi di token e rotture tecniche. Con 0,172$ come ultima linea di difesa, il rischio di nuovi minimi rimane alto a meno che non aumenti significativamente il volume degli acquisti.
Da tenere d’occhio: Riuscirà PI a riconquistare il supporto a 0,20$, o gli sblocchi di 130 milioni di token a gennaio scateneranno una cascata di vendite?
Cosa potrebbe influenzare il prezzo futuro di PI?
TLDR
Il prezzo di Pi è influenzato da una tensione tra la pressione dell’offerta e la crescita dell’ecosistema.
- Sblocco dei Token – A gennaio 2026 entreranno in circolazione 130 milioni di PI, con il rischio di una pressione di vendita continua.
- Adozione e Utilità – Gli strumenti per sviluppatori puntano a incrementare l’uso reale, ma i progressi sono lenti.
- Chiarezza Regolamentare – La conformità a MiCA potrebbe aprire la strada alle quotazioni su exchange europei.
Analisi Approfondita
1. Sblocco dei Token in Arrivo (Impatto Negativo)
Panoramica:
A gennaio 2026 sono previsti oltre 130 milioni di token PI (valore stimato circa 24,7 milioni di dollari) in sblocco, dopo i 190 milioni rilasciati a dicembre 2025. Lo sblocco giornaliero medio è di 4,36 milioni di PI (circa 0,8 milioni di dollari), con picchi superiori a 5,5 milioni. Storicamente, il 72% dei token sbloccati viene venduto sugli exchange entro 24 ore (PiScan).
Cosa significa:
Un afflusso costante di token in circolazione tende a frenare la crescita del prezzo. Il rapporto di rotazione di PI (1,73%) indica una liquidità ridotta, che amplifica la volatilità. A meno che la domanda non assorba questi nuovi token, la fascia di prezzo tra 0,15 e 0,18 dollari potrebbe diventare un punto di attrazione per le vendite.
2. Utilità dell’Ecosistema e Slancio degli Sviluppatori (Impatto Misto)
Panoramica:
L’aggiornamento di gennaio 2026 ha introdotto un SDK unificato che riduce il tempo di integrazione dei pagamenti Pi a meno di 10 minuti. Oltre 30 applicazioni (come Pi Map e Fruity Pi) accettano ora PI, ma gli utenti attivi giornalieri sono ancora sotto i 100.000 (Pi Blockexplorer).
Cosa significa:
L’adozione reale è ancora agli inizi. Sebbene integrazioni più rapide possano attrarre commercianti, il prezzo di PI necessita di un volume di transazioni sostenuto, non solo di scambi speculativi. Il volume giornaliero attuale di 27,3 milioni di dollari rappresenta solo lo 0,17% della capitalizzazione di mercato, molto al di sotto della soglia necessaria per un’utilità concreta.
3. Venti Regolamentari e Quotazioni su Exchange (Potenziale Positivo)
Panoramica:
Pi Network dichiara la conformità a MiCA, puntando a quotazioni su exchange regolamentati europei nel 2026. Una partnership del 2025 con Valour ETP (con 18,6 milioni di dollari in asset under management) ha posto le basi per l’accesso istituzionale (Pi Blog).
Cosa significa:
Le quotazioni su piattaforme come OKX Europe potrebbero aumentare liquidità e credibilità. Tuttavia, i tempi sono incerti e ritardi potrebbero minare la fiducia della comunità. Il successo dipende dalla capacità del Core Team di implementare infrastrutture KYB/KYC per rispettare i requisiti stringenti di MiCA.
Conclusione
La traiettoria di PI nel breve termine dipende dall’equilibrio tra shock di offerta e guadagni concreti in termini di utilità. È importante monitorare la zona di prezzo tra 0,18 e 0,20 dollari: una rottura al ribasso potrebbe accelerare il calo, mentre un mantenimento potrebbe indicare accumulo. Sul lungo periodo, progressi regolamentari o un aumento significativo delle transazioni sulle app potrebbero rivalutare PI, ma per ora è consigliata prudenza.
Le quotazioni sugli exchange europei arriveranno prima che lo sblocco dei token superi la domanda?
Cosa dicono le persone su PI?
TLDR
L’interesse attorno a Pi unisce speranze tecnologiche e timori legati all’offerta – ecco il punto di tensione:
- I trader tecnici puntano a una rottura sopra i 0,49$ per un rally del 35%.
- I pessimisti avvertono che lo sblocco di 630 milioni di token potrebbe saturare il mercato.
- Nuovi strumenti per sviluppatori potrebbero favorire l’uso reale con integrazioni di pagamenti in 10 minuti.
- Problemi legali e vendite da parte degli exchange potrebbero far scendere il prezzo sotto i 0,20$.
Approfondimento
1. @johnmorganFL: Potenziale breakout rialzista
"Pi Network (PI) Price: Technical Breakout Signals Potential Bullish Trend"
– @johnmorganFL (34.9K follower · N/D · 11 agosto 2025, 12:13 UTC)
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Cosa significa: Questo è un segnale positivo per PI perché una rottura tecnica potrebbe attirare trader alla ricerca di momentum, ma è necessario mantenersi sopra una resistenza chiave per confermare il trend rialzista.
2. Community di CoinMarketCap: Tsunami di sblocchi token, segnale negativo
"Massive Unlocks + Bearish Setup = High-Risk Zone Ahead... Giugno: 263M Pi coins, Luglio: 233M coins, Agosto: 132M coins."
– Post di un membro della community (N/D follower · N/D · 30 maggio 2025, 06:47 UTC)
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Cosa significa: Questo è un segnale negativo per PI perché l’arrivo di 630 milioni di token potrebbe superare la domanda, creando pressione di vendita a meno che non venga compensato da nuove utilità o inserimenti su exchange.
3. @arabcrypta: Integrazione pagamenti più veloce, segnale positivo
"Gli sviluppatori ora possono integrare i pagamenti Pi nelle app in meno di 10 minuti... Dall’hype all’esecuzione di utilità reale."
– @arabcrypta (1.3K follower · N/D · 10 gennaio 2026, 10:25 UTC)
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Cosa significa: Questo è un segnale positivo per PI perché semplificare l’integrazione dei pagamenti accelera la crescita dell’ecosistema, aumentando potenzialmente la domanda di token da parte di commercianti e utenti.
4. CryptoPotato: Problemi legali e aumento dell’offerta, segnale negativo
"La causa legale accusa Pi Network di aver venduto segretamente miliardi di token... Oltre 182M PI saranno rilasciati nei prossimi 30 giorni."
– Articolo di CryptoPotato (N/D · 10 dicembre 2025, 13:31 UTC)
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Cosa significa: Questo è un segnale negativo per PI perché l’incertezza legale e gli sblocchi di token potrebbero minare la fiducia e aumentare le vendite, mettendo alla prova il supporto a 0,20$.
Conclusione
Il consenso su PI è diviso, con sviluppatori che esaltano l’utilità senza frizioni e trader che si confrontano con l’incertezza legata agli sblocchi e ai problemi legali. Da tenere d’occhio lo sblocco di 95 milioni di token a gennaio come test di equilibrio tra domanda e offerta.
Quali sono le ultime notizie su PI?
TLDR
Pi Network affronta difficoltà persistenti dovute allo sblocco dei token e a una debole adozione, ma nuovi strumenti mirano a stimolare l’attività degli sviluppatori.
- Sblocchi giornalieri aumentano la pressione di vendita (19 gennaio 2026) – Ogni giorno vengono sbloccati token PI per un valore di 1 milione di dollari, frenando i prezzi a causa della bassa domanda.
- Rottura tecnica rischia nuovi minimi (18 gennaio 2026) – Un pattern a bandiera ribassista segnala un possibile calo verso il supporto a 0,1534$.
- Strumenti per sviluppatori accelerano i pagamenti (16 gennaio 2026) – Un nuovo SDK permette di integrare i pagamenti in PI nelle app in meno di 10 minuti.
Analisi Approfondita
1. Sblocchi giornalieri aumentano la pressione di vendita (19 gennaio 2026)
Panoramica: Circa 1 milione di dollari in token PI vengono immessi ogni giorno sul mercato tramite migrazioni di account verificati con KYC e sblocchi. Con ancora 4,83 miliardi di token bloccati, questo continuo afflusso di offerta crea uno squilibrio strutturale che supera la domanda di acquisto.
Cosa significa: Questo è un segnale negativo per Pi, perché la pressione di vendita costante limita la crescita del prezzo. Tuttavia, un rallentamento nel ritmo degli sblocchi o nuovi fattori di domanda potrebbero stabilizzare i prezzi nel tempo. (TokenPost)
2. Rottura tecnica rischia nuovi minimi (18 gennaio 2026)
Panoramica: PI ha formato un pattern a bandiera ribassista dopo aver rotto un triangolo simmetrico. Il prezzo si trova sotto la media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA) e i volumi sono in calo, incontrando una forte resistenza a 0,2250$.
Cosa significa: A breve termine la situazione è neutra o leggermente negativa, poiché i segnali tecnici indicano un possibile ritorno al minimo di ottobre a 0,1534$. Tuttavia, un recupero sopra 0,2250$ invaliderebbe questa previsione. (Crypto.News)
3. Strumenti per sviluppatori accelerano i pagamenti (16 gennaio 2026)
Panoramica: Pi Network ha lanciato un SDK semplificato che consente agli sviluppatori di integrare i pagamenti in PI nelle app in meno di 10 minuti. Questo si aggiunge agli aggiornamenti di Pi App Studio, che permettono la creazione di dApp senza codice e migliorano il wallet.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo a lungo termine, perché una maggiore facilità di integrazione dei pagamenti può aumentare l’utilità reale della moneta. Tuttavia, l’impatto immediato sul prezzo è limitato senza l’adozione da parte dei commercianti o la quotazione su exchange. (Pi Core Team)
Conclusione
Il futuro di Pi dipende dall’equilibrio tra gli sblocchi di offerta e la domanda guidata dall’utilità, dove gli strumenti per sviluppatori rappresentano una speranza per superare le difficoltà tecniche e di liquidità. Riuscirà l’integrazione accelerata dei pagamenti a far decollare finalmente un’adozione organica?
Qual è il prossimo passo nella roadmap di PI?
TLDR
La roadmap di Pi Network per il 2026 si concentra sull'espansione dell'ecosistema e sull'aggiornamento delle infrastrutture:
- Pagamenti ai Validator (Q1 2026) – Prima distribuzione di ricompense per i validator che completano le loro attività.
- Sistema Supernode (2026) – Passaggio a un'infrastruttura avanzata di nodi con integrazione di PiOS.
- Lancio completo del DEX (2026) – Implementazione di uno scambio decentralizzato per il trading del token Pi.
Approfondimento
1. Pagamenti ai Validator (Q1 2026)
Panoramica: Pi Network distribuirà le prime ricompense ai validator entro la fine del primo trimestre 2026 (source). I validator guadagnano Pi verificando le transazioni e garantendo la sicurezza della rete. Questo traguardo segna la conclusione della fase di test del sistema di ricompense.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo per Pi, poiché incentiva gli operatori dei nodi a mantenere stabile la rete, favorendo una maggiore decentralizzazione e fiducia. Tuttavia, eventuali ritardi nei pagamenti potrebbero ridurre la partecipazione dei validator se i tempi non vengono rispettati.
2. Sistema Supernode con PiOS (2026)
Panoramica: Pi passerà a un'architettura supernode utilizzando PiOS, migliorando scalabilità e sicurezza (source). Attualmente i nodi operano con "porte chiuse", limitando la connettività esterna fino a questo aggiornamento.
Cosa significa: Questo aggiornamento è da considerarsi neutro-positivo, perché un'infrastruttura più avanzata supporta la crescita futura delle applicazioni decentralizzate (dApp). Tuttavia, la complessità tecnica potrebbe causare ritardi nell'implementazione. Il successo dipenderà dall'attivazione senza problemi delle porte e dall'adozione da parte della comunità.
3. Lancio completo del DEX (2026)
Panoramica: Il DEX (exchange decentralizzato) di Pi permetterà lo scambio diretto del token Pi, riducendo la dipendenza da piattaforme esterne (source). Questo avverrà dopo gli aggiornamenti del Protocollo v23 testati nel 2025.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo perché il trading nativo aumenta l’utilità e la liquidità del token, anche se una bassa adozione iniziale potrebbe limitarne l’impatto. Sarà importante monitorare il volume degli scambi dopo il lancio per valutare l’uso reale.
Conclusione
Le priorità di Pi per il 2026 puntano alla maturità tecnica e all’espansione dell’utilità, con incentivi per i validator e il lancio del DEX come fattori chiave. La domanda è: quanto velocemente questi aggiornamenti si tradurranno in una crescita concreta dell’ecosistema?
Qual è l'ultimo aggiornamento nella codebase di PI?
TLDR
Gli aggiornamenti del codice di Pi Network si concentrano su miglioramenti dell’infrastruttura e strumenti per gli sviluppatori.
- Miglioramenti a DEX & AMM (18 Dic 2025) – Ottimizzazione dei pool di liquidità e dell’esperienza utente.
- Node v0.5.4 (6 Nov 2025) – Correzioni di stabilità e ottimizzazioni delle prestazioni.
- Flessibilità di App Studio (14 Nov 2025) – Esportazione e importazione del codice per personalizzare le app.
Approfondimento
1. Aggiornamento dei pool di liquidità DEX & AMM (18 Dic 2025)
Panoramica: Pi Network ha migliorato i protocolli del suo exchange decentralizzato (DEX) e del market maker automatico (AMM) per aumentare la liquidità e rendere più efficienti le transazioni.
Le modifiche principali includono l’adattamento dinamico delle commissioni in base all’utilizzo dei pool e una riduzione dello slippage (variazione di prezzo) nelle operazioni di grande volume. L’interfaccia per gestire le posizioni di liquidità è diventata più intuitiva.
Cosa significa: Questo è un segnale positivo per PI, perché un trading più fluido e una liquidità più profonda possono attirare più utenti e incrementare l’attività DeFi. (Fonte)
2. Correzioni di prestazioni per Node v0.5.4 (6 Nov 2025)
Panoramica: L’aggiornamento del software Node ha risolto bug importanti che influivano sulle ricompense di mining e sulla creazione dei container, migliorando anche l’affidabilità della rete.
In particolare, è stata perfezionata la verifica delle porte per assicurare che i nodi contribuiscano efficacemente alla validazione della blockchain. Sono stati inoltre migliorati i permessi per i collegamenti esterni, facilitando l’accesso a risorse come Pi App Studio.
Cosa significa: Impatto neutro per PI: la maggiore stabilità dei nodi rafforza la sicurezza della rete, ma l’effetto sul prezzo dipenderà dall’adozione più ampia. (Fonte)
3. Personalizzazione del codice in App Studio (14 Nov 2025)
Panoramica: Pi App Studio ora consente agli sviluppatori di scaricare, modificare e ricaricare il codice sorgente delle app, unendo strumenti low-code a flussi di lavoro professionali.
Questo approccio ibrido permette agli utenti meno tecnici di creare prototipi di app con strumenti di intelligenza artificiale, mentre gli sviluppatori avanzati possono esportare il codice per ulteriori miglioramenti esterni.
Cosa significa: Segnale positivo per PI, perché abbassa le barriere allo sviluppo nell’ecosistema, potenzialmente accelerando la creazione di nuove applicazioni utili. (Fonte)
Conclusione
Gli aggiornamenti recenti mostrano come Pi Network punti a rafforzare l’infrastruttura e a supportare gli sviluppatori. Mentre i miglioramenti a DEX/AMM mirano a potenziare la liquidità, gli upgrade di Node puntano a consolidare la decentralizzazione, e le novità di App Studio democratizzano la creazione di app. Riusciranno queste innovazioni a sostenere una crescita duratura dell’ecosistema con l’avvicinarsi di Open Mainnet?