Qual è il prossimo passo nella roadmap di XRP?
TLDR
La roadmap di XRP si concentra sulla DeFi istituzionale, aggiornamenti tecnici e l’espansione dell’ecosistema.
- Protocollo di Prestito Istituzionale (Q1 2026) – Prestiti nativi con conformità KYC/AML.
- MPT Confidenziali e Privacy (2026) – Prove a conoscenza zero per transazioni private.
- Modifiche al XRPL (gennaio 2026) – Correzioni per AMM, escrow e voci del registro.
- Fondo Giappone/Corea (2026) – 1 miliardo di XRP per lo sviluppo di sviluppatori in APAC.
- Espansione Sidechain EVM (Q1 2026) – Ponte Axelar verso oltre 55 blockchain.
Approfondimento
1. Protocollo di Prestito Istituzionale (Q1 2026)
Panoramica: Il XRP Ledger introdurrà un sistema di prestito a livello di protocollo, che permetterà prestiti a tasso fisso e sottoscrizioni tramite Single Asset Vaults. Questo è pensato per istituzioni come market maker e finanziarie fintech, isolando il rischio e consentendo la partecipazione sia pubblica che privata (Ripple, 2025).
Cosa significa: È un segnale positivo per l’utilizzo di XRP come garanzia e per la liquidità. Tuttavia, l’adozione dipenderà dall’allineamento regolamentare e dall’interesse delle istituzioni.
2. MPT Confidenziali e Privacy (2026)
Panoramica: I Multi-Purpose Tokens (MPT) avranno funzionalità di privacy grazie alle prove a conoscenza zero, permettendo alle istituzioni di effettuare transazioni riservate mantenendo però la possibilità di audit (RippleX, 2025).
Cosa significa: Impatto neutro-positivo. Migliora l’attrattiva di XRPL per la finanza regolamentata, ma richiede una buona implementazione tecnica per non compromettere la scalabilità.
3. Modifiche al XRPL (gennaio 2026)
Panoramica: Cinque modifiche chiave nella versione Rippled 3.0.0 risolvono problemi come il rounding negli AMM, la contabilità degli escrow e i metadati del registro. Il voto dei validatori si concluderà entro gennaio 2026 (Bitcoinist, 2025).
Cosa significa: Impatto neutro. Questi aggiornamenti migliorano l’esperienza degli sviluppatori ma non dovrebbero influenzare direttamente il prezzo, a meno che non aumentino i volumi di transazione.
4. Fondo Giappone/Corea (2026)
Panoramica: Il fondo da 1 miliardo di XRP di Ripple mira a stimolare l’attività degli sviluppatori, hackathon e partnership nella regione Asia-Pacifico. Progetti come VWBL Protocol e Moia Finance sono tra i primi beneficiari (XRPL Apex, 2024).
Cosa significa: Segnale positivo per la crescita a lungo termine dell’ecosistema. Il successo dipenderà dalla collaborazione con le autorità locali e dall’innovazione nei casi d’uso.
5. Espansione Sidechain EVM (Q1 2026)
Panoramica: La sidechain EVM di XRPL sostituirà XLS-38d con il ponte Axelar, permettendo l’interoperabilità con Ethereum, Cosmos e oltre 55 blockchain, previa approvazione della community (Flare, 2025).
Cosa significa: Aspettativa positiva per l’arrivo di nuovi sviluppatori. I rischi includono possibili ritardi nelle verifiche di sicurezza cross-chain.
Conclusione
La roadmap di XRP per il 2026 dà priorità alla DeFi istituzionale, all’interoperabilità cross-chain e alla crescita dell’ecosistema APAC. Mentre gli aggiornamenti tecnici risolvono problemi storici, le innovazioni in privacy e prestiti potrebbero aprire nuovi scenari d’uso. Riuscirà la domanda istituzionale per una DeFi conforme a superare la concorrenza di Ethereum e Solana?
Qual è l'ultimo aggiornamento nella codebase di XRP?
TLDR
Il codice di XRP Ledger ha ricevuto aggiornamenti fondamentali nel quarto trimestre del 2025, con un focus su stabilità, scalabilità e preparazione per l’adozione istituzionale.
- Correzione del limite delle directory e patch critica (dicembre 2025) – Risolti colli di bottiglia nello storage del ledger e un bug che bloccava il consenso.
- Stabilità post-consenso e aggiornamenti delle dipendenze (agosto 2025) – Sistemati problemi di perdita di memoria e conflitti con la libreria Boost dalla versione 2.6.0.
- Transazioni batch e DEX permissioned (giugno 2025) – Introdotte operazioni multi-step atomiche e controlli regolamentati sugli scambi decentralizzati.
Approfondimento
1. Correzione del limite delle directory e patch critica (dicembre 2025)
Panoramica: La versione 2.6.2 ha introdotto l’emendamento fixDirectoryLimit, eliminando i limiti sulle voci delle directory del ledger, e ha corretto un bug critico che causava crash dei nodi sotto carico elevato.
Dettagli:
- fixDirectoryLimit: Rimosso il limite fisso sugli oggetti nelle directory del ledger, permettendo cataloghi più grandi di token e NFT senza rallentamenti.
- Correzione bug consenso: Risolto un problema per cui i nodi potevano bloccarsi se le transazioni batch interne non superavano la validazione.
Cosa significa:
Questo è un segnale positivo per XRP perché garantisce che la rete possa gestire progetti di tokenizzazione su scala aziendale e attività DeFi senza interruzioni. (Fonte)
2. Stabilità post-consenso e aggiornamenti delle dipendenze (agosto 2025)
Panoramica: La versione 2.6.1 ha annullato la problematica release 2.6.0, risolvendo perdite di memoria e conflitti nelle dipendenze, mantenendo le funzionalità principali.
Dettagli:
- Ottimizzazione memoria: Ridotto l’uso di RAM durante le operazioni di escrow con token multiuso (MPT).
- Migrazione Boost 1.86: Collegamento esplicito delle librerie Boost per evitare crash su nodi con dipendenze più vecchie.
- Metadati NFT: Aggiunto il campo
nftoken_idnei flussi di transazioni per un migliore tracciamento.
Cosa significa:
Questo aggiornamento è neutro per XRP: si tratta di manutenzione essenziale che previene frammentazioni della rete, ma non amplia direttamente le funzionalità. Gli operatori dei nodi devono aggiornare per evitare interruzioni del servizio. (Fonte)
3. Transazioni batch e DEX permissioned (giugno 2025)
Panoramica: La versione 2.5.0 ha introdotto batch di transazioni atomiche e exchange decentralizzati conformi alle normative.
Dettagli:
- Emendamento Batch: Raggruppamento di transazioni (ad esempio swap AMM + pagamenti) per esecuzione atomica, riducendo il rischio di esecuzioni parziali.
- PermissionedDEX: Permesso agli emittenti di limitare il trading ai partecipanti autorizzati, per rispettare le normative.
Cosa significa:
Questo è un segnale positivo per XRP perché posiziona XRPL come piattaforma valida per DeFi istituzionale, in competizione con Ethereum e Solana nel settore della finanza programmabile. (Fonte)
Conclusione
Gli aggiornamenti del codice di XRP puntano a migliorare la scalabilità per la tokenizzazione e l’adozione istituzionale, con correzioni recenti che garantiscono affidabilità anche sotto carico. Sebbene l’impatto sul prezzo a breve termine sia limitato, questi miglioramenti rafforzano le basi di XRPL per casi d’uso reali con asset tokenizzati (RWA). Nel 2026, la DeFi regolamentata su XRPL riuscirà a superare i concorrenti?
Cosa potrebbe influenzare il prezzo futuro di XRP?
TLDR
XRP si trova in una situazione di contrasto tra fattori favorevoli provenienti dalle istituzioni e ostacoli di natura tecnica.
- Assorbimento da parte degli ETF – Flussi in entrata superiori a 1 miliardo di dollari riducono la disponibilità sugli exchange, creando scarsità (Impatto positivo)
- Aggiornamenti della XRPL – La roadmap per il 2026 punta a migliorare la privacy e a sviluppare la DeFi istituzionale (Impatto misto)
- Cambiamenti normativi – Collaborazioni globali per le CBDC contro i rischi ancora presenti legati alla SEC (Impatto misto)
Analisi Approfondita
1. L’assorbimento degli ETF riduce l’offerta (Impatto positivo)
Panoramica:
Gli ETF spot su XRP hanno assorbito circa 750 milioni di token da ottobre 2025, riducendo le riserve sugli exchange a 1,5 miliardi di XRP (CryptoSlate). Istituzioni come Evernorth detengono ora il 10,6% della circolazione totale in cold storage. Questa dinamica ricorda la riduzione dell’offerta vista con Bitcoin prima dell’arrivo degli ETF, anche se XRP rappresenta solo il 3,8% della capitalizzazione di mercato.
Cosa significa:
La scarsità potrebbe amplificare i movimenti di prezzo se la domanda dovesse aumentare. Con i custodi degli ETF che bloccano circa 2,4 milioni di XRP al giorno, per raggiungere il massimo storico di 3,66 dollari sarebbero necessari nuovi flussi per circa 4 miliardi di dollari, una cifra plausibile considerando precedenti simili con gli ETF su Bitcoin.
2. Roadmap di aggiornamento XRPL per il 2026 (Impatto misto)
Panoramica:
Nel primo trimestre del 2026 è previsto il lancio di MPT (Multi-Purpose Tokens) confidenziali con prove a conoscenza zero (ZK-proofs) per transazioni private, mentre nel quarto trimestre sarà introdotto il lending a livello di protocollo (RippleX). Tuttavia, gli operatori dei nodi dovranno aggiornare alla versione 3.0.0 entro gennaio, con il rischio di una temporanea frammentazione della rete.
Cosa significa:
Un’implementazione riuscita potrebbe attrarre oltre 10.000 miliardi di dollari in asset tokenizzati, ma eventuali ritardi nell’adozione potrebbero far perdere terreno a Ethereum e Solana. I dati storici mostrano che XRP tende a registrare rialzi significativi 60-90 giorni dopo aggiornamenti importanti.
3. Correnti normative contrastanti (Impatto misto)
Panoramica:
Sedici paesi riconoscono ora XRP come ponte per le CBDC, mentre la finestra per l’appello della SEC sul patteggiamento da 50 milioni di dollari di luglio si chiude a marzo 2026. Nel frattempo, il regolamento europeo MiCA esclude XRP dalle norme sui titoli ma impone il rispetto rigoroso della travel rule.
Cosa significa:
I segnali normativi positivi in Asia, come l’adozione da parte della giapponese SBI, bilanciano le incertezze legali negli Stati Uniti. In caso di sconfitta peggiore del previsto con la SEC, potrebbero essere necessarie revisioni per la quotazione, ma la solida riserva finanziaria di Ripple da 25 miliardi di dollari limita i rischi esistenziali.
Conclusione
Il futuro di XRP dipende da quanto la scarsità indotta dagli ETF riuscirà a superare le difficoltà tecniche (l’attuale RSI è a 38,8, sotto la media del 2025 di 52). È importante monitorare il supporto di Fibonacci a 1,80 dollari: se regge, potrebbe indicare una fase di accumulo in vista degli aggiornamenti del primo trimestre. Resta da vedere se la spinta istituzionale della XRPL riuscirà a compensare il sentimento di “paura estrema” tra gli investitori retail. Consigliamo di seguire settimanalmente i dati sui flussi degli ETF e il tasso di adozione della versione 3.0.0 da parte dei validatori.
Cosa dicono le persone su XRP?
TLDR
Il dibattito su XRP oscilla tra timori di un crollo tecnico e ottimismo macroeconomico. Ecco i temi principali:
- Obiettivo di fine anno tra $2,35 e $2,88 nonostante la debolezza attuale
- Avvisi di divergenza ribassista sui grafici settimanali
- Whale vendono $68,5 milioni al giorno con rischi di realizzo profitti
- Speculazioni sugli ETF in aumento con 6 richieste in attesa negli USA
- Segnali intraday contrastanti mentre l’RSI si avvicina a livelli di ipervenduto
Approfondimento
1. @bpaynews: Target a $2,88 entro il 31 dicembre 🚀 rialzista
"XRP mostra condizioni di ipervenduto vicino a un supporto critico – possibile recupero tra $2,35 e $2,88 se si mantiene $1,85."
– @bpaynews (2K follower · 419K impression · 25/12/2025 09:31 UTC)
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Cosa significa: Setup tecnico rialzista se XRP resta sopra $1,85 – potenziale di crescita del 55% rispetto al prezzo attuale di $1,85.
2. @CryptoWZRD_: Volatilità in trading range in arrivo 🧙♂️ ribassista
"Sotto $1,9750 = territorio ribassista. Probabile retest di $1,82 senza una mossa decisa sopra $1,95."
– @CryptoWZRD (105K follower · 19K impression · 24/12/2025 03:50 UTC)
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Cosa significa: Prospettiva ribassista a breve termine con rischio di calo del 7% se si rompe il supporto chiave – coerente con il calo del 24% di XRP negli ultimi 60 giorni.
3. Analisi CoinMarketCap: Allerta realizzo profitti whale 🐳 neutrale
"I principali detentori (top 10%) vendono $68,5 milioni di XRP al giorno – livello più alto da novembre 2024. Il 90% dell’offerta è ora in profitto."
– Community CoinMarketCap (oltre 30 milioni di utenti mensili)
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Cosa significa: Segnale neutro-ribassista – le vendite delle whale potrebbero mettere pressione sui prezzi, ma i flussi in entrata dagli ETF ($974 milioni da inizio anno) compensano le vendite.
4. @CobakOfficial: Cresce l’interesse per gli ETF 🇺🇸 rialzista
"6 richieste di ETF spot su XRP sono in attesa di revisione da parte della SEC – l’approvazione potrebbe sbloccare flussi superiori a $5 miliardi."
– @CobakOfficial (58K follower · 1,4M impression · 26/12/2025 01:45 UTC)
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Cosa significa: Catalizzatore strutturale rialzista – l’ETF XRP approvato in Brasile ha registrato un volume di debutto di $58 milioni, suggerendo un potenziale simile negli USA.
5. @Finora_EN: Zona di battaglia $1,89–$1,95 ⚔️ misto
"Resistenza immediata a $1,93 – serve una chiusura giornaliera sopra per invalidare la struttura ribassista."
– @Finora_EN (5,8K follower · 63K impression · 22/12/2025 07:13 UTC)
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Cosa significa: Posizione tecnica neutra – potenziale rialzo del 4% verso la resistenza contro un ribasso del 3% verso il supporto a $1,85.
Conclusione
Il consenso su XRP è misto, con segnali tecnici di ipervenduto contrapposti alle vendite delle whale e alle speranze sugli ETF. I rialzisti puntano a un rally di fine anno sopra $2,35, mentre i ribassisti avvertono del rischio di rottura sotto $1,82. Da monitorare la zona di consolidamento tra $1,85 e $1,89: una rottura sostenuta in una direzione potrebbe decidere l’andamento di dicembre. Indicatore chiave: la correlazione a 30 giorni di XRP con BTC (-0,73) suggerisce che la debolezza degli altcoin persiste a meno che non si verifichi una svolta nella dominanza di Bitcoin.
Quali sono le ultime notizie su XRP?
TLDR
XRP si muove tra l’ottimismo degli investitori istituzionali e lo scetticismo dei trader al dettaglio, mentre i flussi degli ETF si scontrano con resistenze tecniche. Ecco gli ultimi aggiornamenti:
- Flussi record negli ETF (29 dicembre 2025) – Entrate mensili di 424 milioni di dollari, ma il prezzo scende del 15%.
- Rottura tecnica (30 dicembre 2025) – Difficoltà a riconquistare il supporto a 1,90$, in un contesto di pressione ribassista.
- Potenziale riduzione dell’offerta (29 dicembre 2025) – 750 milioni di XRP tolti dagli exchange, con gli ETF che bloccano liquidità.
Analisi Approfondita
1. Flussi record negli ETF (29 dicembre 2025)
Panoramica:
I prodotti di investimento legati a XRP hanno attirato 424 milioni di dollari a dicembre 2025, con oltre 1 miliardo di dollari di flussi netti da ottobre. Il primo ETF spot su XRP negli Stati Uniti (XRPC di Canary Capital) gestisce oltre 300 milioni di dollari, ma il prezzo di XRP è comunque sceso del 15% nel mese. I grandi investitori istituzionali come BNY Mellon e SBI stanno trasferendo token in cold storage, riducendo la quantità disponibile sugli exchange di 750 milioni di XRP da novembre.
Cosa significa:
Questa divergenza indica che le istituzioni considerano XRP sottovalutato nel lungo termine, mentre i trader al dettaglio stanno cedendo. La liquidità ridotta potrebbe aumentare la volatilità se la domanda dovesse risalire, ma finora i flussi degli ETF non sono riusciti a compensare la debolezza tecnica. (CryptoSlate)
2. Rottura tecnica (30 dicembre 2025)
Panoramica:
XRP è sceso sotto il supporto settimanale di 1,90$, attestandosi ora a 1,85$. Gli analisti evidenziano un incrocio ribassista delle medie mobili e massimi decrescenti da novembre. La zona tra 1,80$ e 1,85$ è cruciale; una rottura al ribasso potrebbe portare il prezzo verso 1,50$. La resistenza si trova tra 2,05$ e 2,20$.
Cosa significa:
La domanda sulla blockchain è debole (l’OBV è stabile senza crescita) e i flussi in entrata sugli exchange aumentano, segnalando una fase di distribuzione. Finché XRP non supera i 2,05$, i tentativi di rialzo incontrano vendite. La stabilità di Bitcoin sopra i 90.000$ potrebbe offrire un sollievo temporaneo, ma la struttura tecnica di XRP resta fragile. (AMBCrypto)
3. Potenziale riduzione dell’offerta (29 dicembre 2025)
Panoramica:
I custodi degli ETF e le acquisizioni di Ripple (Hidden Road, GTreasury) hanno tolto circa 750 milioni di XRP dagli exchange. Attualmente, solo 1,5 miliardi di XRP sono disponibili come riserve liquide, il livello più basso dal 2020.
Cosa significa:
Potrebbe verificarsi una riduzione dell’offerta se il FOMO (paura di perdere l’opportunità) tra i trader al dettaglio dovesse tornare, anche se il sentiment attuale è negativo (i dati social di Santiment sono ai minimi del 2025). L’approvazione della Clarity Act nel 2026 potrebbe stimolare la domanda da parte delle banche, rendendo l’inizio del 2026 un possibile punto di svolta. (Bitcoinist)
Conclusione
La situazione di XRP è caratterizzata da un contrasto tra l’accumulo istituzionale e una struttura tecnica debole. Gli ETF indicano fiducia a lungo termine, ma i segnali tecnici avvertono di possibili ulteriori ribassi. La riduzione della liquidità sugli exchange potrebbe amplificare il prossimo rialzo, oppure i fattori macroeconomici potrebbero rallentare la ripresa. È importante monitorare il supporto a 1,80$ e i trend dei flussi negli ETF.
Perché il prezzo di XRP è diminuito?
TLDR
XRP è sceso del 2,28% a 1,85$ nelle ultime 24 ore, estendendo un calo del 16,3% negli ultimi 30 giorni. Questa diminuzione riflette la debolezza generale del mercato crypto (-2,06% della capitalizzazione), ma è influenzata anche da fattori specifici legati a questa moneta.
- Distribuzione da parte delle Whale (Impatto ribassista) – Dal 15 dicembre, grandi detentori hanno venduto 1,18 miliardi di XRP, aumentando la pressione di vendita.
- Rottura tecnica (Impatto ribassista) – Il prezzo è stato respinto a una resistenza chiave di 1,90$, scambiando al di sotto di tutte le medie mobili principali.
- Disallineamento nella domanda degli ETF (Impatto misto) – Gli afflussi istituzionali (oltre 1,2 miliardi di dollari in ETF spot) non sono riusciti a compensare le vendite al dettaglio.
Analisi Approfondita
1. Intensificazione delle vendite da parte delle Whale (Impatto ribassista)
Panoramica:
Solo il 19 dicembre, grandi detentori hanno trasferito 116 milioni di XRP su Binance (Darkfrost via TradingView), parte di una distribuzione complessiva di 1,18 miliardi di XRP da metà dicembre. Gli afflussi verso gli exchange hanno raggiunto i massimi del 2025, segnalando prese di profitto e capitolazione.
Cosa significa:
Le transazioni delle whale hanno rappresentato il 94% del volume recente (CryptoQuant), creando una pressione di vendita asimmetrica. La scarsa liquidità ha amplificato i movimenti al ribasso, mentre gli acquirenti retail si sono ritirati.
Cosa osservare:
Un rallentamento nei depositi sugli exchange (attualmente tra 35 e 116 milioni di XRP al giorno) potrebbe indicare un esaurimento della pressione di vendita.
2. Debolezza della struttura tecnica (Impatto ribassista)
Panoramica:
XRP è sceso sotto la media mobile esponenziale a 200 giorni (2,41$) a novembre e ora si muove al di sotto di tutte le medie mobili principali. Il livello di Fibonacci/Pivot Point a 1,87$ non ha retto il 29 dicembre, con l’RSI a 38 che indica ipervenduto ma senza segnali di inversione rialzista.
Cosa significa:
I massimi decrescenti da luglio confermano un trend macro ribassista. Ogni tentativo di rimbalzo (ad esempio il +3% del 28 dicembre a 1,92$) è stato seguito da vendite immediate, rafforzando il controllo dei venditori.
Livello chiave:
Una chiusura sopra 1,90$ (VWAP di dicembre) è fondamentale per invalidare la struttura ribassista.
3. Flussi degli ETF vs. Sentiment retail (Impatto misto)
Panoramica:
Gli ETF spot su XRP hanno assorbito 1,2 miliardi di dollari da novembre, bloccando circa 700 milioni di XRP in custodia. Tuttavia, il sentiment retail ha toccato minimi di 9 mesi (Santiment), con un aumento del 12% dei saldi sugli exchange a dicembre.
Cosa significa:
Le istituzioni stanno accumulando, ma la vendita panica da parte dei retail (evidente nei deflussi del 66% su Bitfinex) domina l’andamento del prezzo. La teoria dello shock di offerta rimane quindi posticipata.
Conclusione
Il calo di XRP è il risultato di una combinazione tra la pressione di vendita delle whale, il cedimento dei supporti tecnici e un divario di sentiment tra investitori istituzionali e retail. Sebbene gli afflussi negli ETF suggeriscano fiducia a lungo termine, i rischi a breve termine rimangono orientati al ribasso finché le riserve sugli exchange non si stabilizzeranno.
Punti chiave da monitorare: l’attività dei wallet delle whale e la zona di supporto tra 1,80$ e 1,85$ – una rottura di questo livello potrebbe innescare vendite algoritmiche verso 1,50$.